PRESENTAZIONE DEL LIBRO EDITO DA ARTICOLO3: “LA VITA NON ASPETTA, STORIE DI PRECARI ABRUZZESI”

Diciassette sono le storie raccolte dall’Associazione Articolo 3, liberi e uguali che animano il libro “La vita non aspetta: storie di precari abruzzesi”  che verrà presentato giovedì 5 maggio alle ore 10,30 presso la Sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara. Si tratta di storie vere sulla condizione dei precario, racconti messi insieme da settembre ad oggi, con il fine di fare emergere il lato più umano e drammatico di questa condizione che sta interessando sempre più persone anche in Abruzzo.
 
“Leggendo le storie ci si rende subito conto di quanto la condizione del precario sia eticamente oltre che umanamente pesante da vivere – anticipa Antonella Allegrino, presidente di Articolo 3 – Il libro nasce con lo scopo di fare qualcosa di concreto in un momento di grande incertezza per l’economia e il lavoro, come dimostrano i dati di questi giorni e le manifestazioni in cantiere per domani in tutta Italia. Un libro che realizza l’impegno preso dall’associazione sul fronte del precariato, a seguito di un incontro tenutosi a settembre. Uno scopo, che ha riunito tante persone: i 17 lavoratori che hanno deciso di raccontarsi, alcuni in forma anonima; le personalità che ci hanno consegnato le proprie riflessioni sull’argomento; l’associazione Articolo 3 che ha messo insieme un materiale umano di grande forza e denuncia al quale speriamo di dare spazio e risalto con la nostra iniziativa. Si tratta di una sfida editoriale che non insegue profitti, tutti i contributi letterari sono stati realizzati in piena liberalità da parte degli autori, ma con lo scopo di finanziare con i proventi del libro una tesi che abbia come argomento il precariato in Abruzzo, una prima opportunità, aiutando un giovane a sostenerne il peso economico e augurandoci che il suo biglietto possa essere di sola andata ».
 
Oltre alle storie il libro racchiude delle riflessioni sul precariato, da parte di chi si è trovato a dover affrontare il problema in ambito professionale. In appendice al libro, hanno dato un prezioso contributo al lavoro di contestualizzazione della condizione del precariato in Abruzzo le postfazioni di: Pino Mauro, docente dell’Università d’Annunzio ed economista, Luigi Di Giosaffatte, direttore di Confindustria Pescara, Luca Canessa, funzionario pubblico ed esperto in stabilizzazioni, Rosanna Defilippis, psicologa del lavoro e anche l’analisi sociale del fenomeno ricostruita grazie ai contributi dei sindacati con Paolo Castellucci, segretario Cgil Pescara, Umberto Coccia, segretario Cisl Pescara e Geremia Mancini, segretario Confederale Ugl. Presenze che animeranno anche la presentazione di giovedì, commentando alcune delle storie che verranno lette durante l’evento e riflettendo sul costo sociale di tante mancate stabilizzazioni sia nel settore pubblico, che in quello privato, che poco emerge dalla lotta contro la perdita del posto o dalle rivendicazioni conseguenti.
 
«Un traguardo simbolico – conclude Antonella Allegrino – ma soprattutto condiviso con tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del libro, sia per dare al territorio un’analisi completa su un fenomeno diffuso e preoccupante, sia per offrire ad un giovane che si appresta ad entrare nel mondo del lavoro un piccolo biglietto da visita
 
 

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